I nostri olii e vini

Il primo consorzio fra produttori vitivinicoli d’Italia viene istituito il 14 maggio 1924, quando un gruppo di 33 produttori si riunisce a Radda in Chianti per dar vita al Consorzio per la difesa del vino Chianti e della sua marca d’origine. Il famoso vino prodotto in Chianti veniva già imitato in altre parti della Toscana, rendendo necessaria la creazione di un organismo che tutelasse dai plagi e promuovesse lo sviluppo del territorio vinicolo già delimitato nel lontano 1716 con un editto del granduca di Toscana Cosimo III. Un importante passo si compie con il decreto ministeriale del 1932, che individua sette distinte zone di produzione del vino Chianti: a quello prodotto nei confini geografici del Chianti viene riconosciuta la territorialità, l’origine e la primogenitura concedendo l’associazione alla parole “Chianti” dell’ aggettivo “Classico” per potersi distinguere dagli altri. Da quel momento in poi, quindi, “Classico” significa “il primo”, “l’originale”.

Nel 1967 entra in vigore il decreto che riconosce un’unica Denominazione di Origine Controllata (D.O.C.) del Chianti, all’interno della quale il “Classico” viene disciplinato come un vino dalle caratteristiche più selettiveA conclusione di un iter legale durato 70 anni, con il decreto ministeriale del 5 agosto 1996 il Chianti Classico diviene finalmente una D.O.C.G. autonoma, con un disciplinare di produzione distinto da quello del vino Chianti.

Da allora, Chianti e Chianti Classico sono dunque due diverse denominazioni, con differenti disciplinari e zone di produzione. Nel giugno del 2005 il marchio del Gallo Nero viene applicato obbligatoriamente su tutte le bottiglie di vino Chianti Classico e torna così ad essere il simbolo univoco di tutto il Chianti Classico, assumendo un connotato fortemente identificativo del territorio e dell’intera filiera produttiva.

Fonte: www.chianticlassico.com